PGR Lazio, mancano i fondi per almeno 10 nuovi impianti di compostaggio aerobico di media dimensione!

Bene il compostaggio di comunità ma come funzionerà?

In merito alla nuova proposta di Legge regionale 113/2019 sulla “promozione di pratiche di compostaggio aerobico di rifiuti organici” si esprime la totale condivisione con questa proposta di legge per piccoli impianti di “compostaggio di comunità”, salvo eccepire che la legge prevede per ora soltanto dei contributi a privati sulla base di bandi di cui è tutta da verificare l’efficacia rispetto ai requisiti che saranno richiesti. 

Produciamo 300.000 tonnellate/anno e 250.000 tonnellate vanno in Friuli, Veneto e altre regioni!

Osserviamo che la stessa Regione Lazio dichiara nelle linee strategiche del nuovo Piano Regionale 2019 che il compostaggio domestico e gli impianti di comunità hanno trattato appena 12.000 tonnellate annue rispetto alle oltre 300.000 tonnellate di rifiuti organici differenziati prodotti nel 2018, di cui oltre l’80% pari a 250.000 tonnellate è stata esportata negli impianti del Friuli, del Veneto e di altre regioni del centro-nord.

I mini-impianti non sono una soluzione, mancano i fondi per almeno 10 nuovi impianti di compostaggio aerobico di media dimensione!

Resta quindi in ogni caso chiaro che tali mini-impianti non rappresentano che una piccola parte del problema, mentre manca del tutto nel nuovo Piano Gestione Rifiuti Lazio la previsione ed i fondi per almeno 10 nuovi impianti di compostaggio aerobico di media dimensione (entro le 30.000 tonnellate annue), sulla base del fabbisogno residuo previsto di altre 300.000 tonnellate annue di frazione organica da trattare al 2025 (come stabilisce lo stesso PGR in itinere della giunta Zingaretti) 

 #mirifiuto #deliberiamoroma

IL COMUNICATO STAMPA

ZINGARETTI dopo sette anni lancia il suo Piano Gestione Rifiuti Lazio …. basata sulla sua visione di “ECONOMIA CIRCOLARE” della MONDEZZA!
Aspettavamo da sette anni il superamento dell’obsoleto PGR del Lazio, varato nel 2012 dalla ex governatrice Renata Polverini a base di TMB – INCENERITORI – DISCARICHE, e nonostante le evoluzioni normative europee oramai consolidate ci aspettavamo BEN ALTRO dopo anni di annunci a base di ipotetiche “riconversioni impiantistiche” e di ripetute dichiarazioni di puntare sul RECUPERO DI MATERIA con l’attuazione di una “Economia Circolare”.
Ma nelle “Linee strategiche”, approvate con Deliberazione di giunta regionale n. 49/2019 http://www.regione.lazio.it/binary/rl_main/tbl_documenti/RIF_DGR_49_31_01_2019_Allegato1.pdf , vengono prospettate ben altre scelte del tutto contraddittorie, che abbiamo letto anche nelle successive previsioni del Rapporto preliminare di Valutazione Ambientale Strategica affidata ad E.S.P.E.R. srl (presidente Attilio Tornavacca), Ambiente Italia srl con la partecipazione della Scuola Agraria Parco di Monza (referente tecnico Enzo Favoino).
Ci saremmo aspettati da ZINGARETTI previsioni importanti sulle politiche di riduzione dei rifiuti, insieme ad un rilevante impegno finanziario per la RACCOLTA DIFFERENZIATA DOMICILIARE a Roma e nel Lazio, accompagnati da stanziamenti straordinari sia sulle infrastrutture di servizio (isole ecologiche e centri di riuso) che soprattutto sulla RETE IMPIANTISTICA a servizio sia del RICICLAGGIO delle frazioni inorganiche che del COMPOSTAGGIO delle frazioni organiche DIFFERENZIATE.
Sappiamo invece che non sono gli esperti gli artefici delle scelte, ma gli obiettivi strategici sono quelli previsti dalle due delibere della GIUNTA ZINGARETTI che sono decisamente SOTTOFINANZIATI o peggio in assoluto contrasto con gli obiettivi del pacchetto europeo di Economia Circolare in quanto queste due delibere di giunta regionale:
1. Dichiarano di voler raggiungere il 70% di Raccolta differenziata al 2025 e prevedono di stanziare nei prossimi tre anni per ROMA e l’intero LAZIO appena 57 Milioni di euro per finanziare:
a) il potenziamento / riconversione dalla raccolta stradale alla raccolta domiciliare !!!
b) la costruzione di centinaia di isole ecologiche e di impianti di compostaggio!!!
c) il passaggio dalla Tariffa Rifiuti alla Tariffa Puntuale in tutto il Lazio !!!
Appare evidentemente risibile la cifra indicata rispetto alle AZIONI previste, solo pensando a quanto necessiterebbe per affrontare il tema di ROMA CAPITALE, che influisce per circa il 60% dei 2,7 Milioni di tonnellate annue di rifiuti del LAZIO, dato che con quella cifra ROMA forse riuscirebbe a fare solo le CENTO ISOLE ECOLOGICHE NECESSARIE alla raccolta differenziata vera.
2. Dichiarano di voler “trasformare” la filiera impiantistica regionale continuando a ragionare esclusivamente sulla FILIERA “SPORCA” dei RIFIUTI INDIFFERENZIATI, in cui il solo obiettivo apprezzabile è la previsione di cessare di produrre CSS dai rifiuti urbani residui, ma senza spiegare che il RECUPERO di MATERIA da “frazioni da rifiuti contaminati” ha un valore commerciale pari a ZERO. Dichiarano peraltro di voler utilizzare la frazione organica indifferenziata F.O.S. per produrre BIOGAS / BIOMETANO, nonostante questi combustibili poi non siano né commerciabili né tantomeno incentivati dal GSE essendo prodotti da RIFIUTI INDIFFERENZIATI !!!!
3. Menzionano ostentatamente il richiamo ad una teorica “Economia circolare”, salvo che non si sono nemmeno preoccupati di DIMENSIONARE e FINANZIARE la rete impiantistica della frazione organica DIFFERENZIATA “PULITA”, cioè quella proveniente dalla raccolta domiciliare, di cui è obbligo di legge l’inclusione nei Piani Rifiuti Regionali. Infatti le REGIONI “provvedono, nell’implementazione dei predetti piani, al soddisfacimento dello stesso scegliendo la tipologia, il numero e la localizzazione di massima degli impianti piu’ appropriati” , secondo quanto previsto dall’art. 5 comma 2 del DPCM 7 marzo 2016* firmato dall’ex sottosegretario di Stato on. Claudio De Vincenti. Con tale DPCM si procedeva ha fare la rilevazione nazionale del fabbisogno impiantistico a servizio della frazione organica “pulita”, che per il Lazio è stabilito nell’Allegato III° tabella B debba essere calcolato da un minimo di 324.000 ad un massimo di 442.000 tonnellate annue da trattare !!!
4. Appare in ultimo inaccettabile che PER L’INTERO LAZIO tale previsione di “RECUPERO DI SCARTI DA RIFIUTI INDIFFERENZIATI” si concretizzi con un MEGA IMPIANTO da 500.000 tonnellate/anno a COLLEFERRO, in cui verrebbero convogliati gli SCARTI da tutti i TMB di ROMA e del LAZIO …. PER PRODURRE RIFIUTI SPECIALI A VALORE ZERO CHE NON SARANNO MAI “MATERIE PRIME SECONDE”, in assenza di un apposito regolamento europeo/italiano “End-of-waste”.
UNA OPERAZIONE PENSATA SOLO PER COPRIRE IL BUCO FINANZIARIO DERIVATO DAL MANCATO REVAMPING DEI DUE INCENERITORI DI COLLEFERRO, di proprietà complessiva per l’ 80% di LAZIOAMBIENTE Spa e per il 20% di AMA Spa, quantificato nei milioni di euro spesi dalla REGIONE LAZIO A VUOTO e nell’enorme esposizione di ROMA CAPITALE con la GARANZIA FIDEJUSSORIA di UNDICI Milioni di euro sottoscritta dalla GIUNTA RAGGI a fine 2016 !!!!
Appare quindi evidente che al momento non ci sono oggi previsioni quantificate in modo serio ed accettabile per una VERA ECONOMIA CIRCOLARE NEL LAZIO, ma solo la necessità di crearsi un alibi nell’imbarazzante gestione del revamping degli inceneritori di Colleferro, operazione che è stata BLOCCATA solo con l’impegno dell’intera comunità della VALLE DEL SACCO tra cui il sindaco Luigi Sanna ed il Movimento RIFIUTIAMOLI.
ASPETTIAMO QUINDI DI LEGGERE PREVISIONI DI SPESA DEL TUTTO DIVERSE IN MERITO A:
A) FINANZIARE la riconversione generalizzata alla RACCOLTA DOMICILIARE a ROMA e nel LAZIO,
B) COSTRUIRE LE ISOLE ECOLOGICHE necessarie a ROMA e nel LAZIO, quantificate in 100 solo per Roma e crediamo altrettante sia nella Città Metropolitana Roma Capitale che nelle altre Province,
C) COSTRUIRE GLI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO AEROBICO, di piccola e media scala, a servizio di ROMA e del LAZIO necessari a trattare ALMENO 400.000 tonnellate annue di ORGANICO “PULITO”
D) COSTRUIRE GLI IMPIANTI DI SELEZIONE MECCANICA PER IL RICICLO DELLE FRAZIONI DIFFERENZIATE INORGANICHE, che a regime necessitano di ALMENO 1.000.000 tonnellate annue.

Roma 7 marzo 2018 – Movimento Legge Rifiuti Zero per l’economia circolare

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